Un'integrazione al sistema visivo del Parco: segnaletica, stagione teatrale e allestimenti.
Dare una voce contemporanea al sito archeologico più visitato d'Italia, senza mai tradire la materia antica.
Kind of Blue firma alcuni elementi fondamentali immagine del Parco Archeologico di Pompei: una integrazione al sistema visivo che tiene insieme la stagione teatrale al Teatro Grande, la convegnistica, gli eventi diffusi nel Parco e negli Scavi, fino agli allestimenti espositivi.
Il principio è uno solo: i reperti come protagonisti. Volti, gesti, colori riemersi dallo scavo diventano segno grafico, titolo, superficie. L'archeologia non è sfondo decorativo — è il linguaggio.
Dal manifesto teatrale all'allestimento della Casa del Tiaso, ogni supporto parla la stessa lingua: rigore tipografico, rosso pompeiano, e la presenza viva del reperto.
Dalle ultime scoperte al vino nell'antichità. Realizzato per la Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico (BMTA) di Paestum 2025, l'allestimento dispone i frammenti d'affresco in parete fino a comporre il nome stesso del sito: POMPEII, scritto con la materia che racconta. Titolo, reperto e firma di luogo, tutto insieme.
Due classici di Aristofane tornano al Teatro Grande degli Scavi con la regia di Marco Martinelli, dentro il progetto Sogno di Volare. Il manifesto trasforma la maschera e il volto antichi in immagine d'oggi.
Musica, sport, archeologia condivisa, infanzia: la vita pubblica del Parco, con lo stesso alfabeto visivo — il frammento d'affresco — declinato evento per evento.
Un'identità che lascia parlare il reperto, e lo porta nel presente.
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