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Brand Sheet · KOB-BS-06 · 2027

BOP 2027
Past Forward

ClienteBlackstar Entertainment · Edizione2027 · terza · ServiziImmagine coordinata, art direction, manifesti, formati social · StudioKind of Blue
I — Contesto

Il luogo è lo stesso.
La rassegna deve ripartire.

Dopo l'edizione 2026 — tredici concerti tenuti insieme dal rosso pompeiano e dalla mezzaluna dell'arena — Blackstar Entertainment torna all'Anfiteatro degli Scavi con una terza edizione e una richiesta diversa: non ripetere il sistema, riaprirlo.

La ragione è pratica prima che estetica. Un'immagine coordinata costruita sul colore di un reperto funziona una stagione, forse due; alla terza il pubblico smette di vederla e comincia a riconoscerla, che non è la stessa cosa. E il cartellone 2027 si costruisce per annunci successivi: il primo nome confermato è Simply Red, gli altri arrivano nei mesi.

Serviva un sistema che reggesse un cartellone rivelato a pezzi, riconoscibile alla prima data come all'ultima.

02 / 04 Tipografia

Sistema tipografico

01 / UNICA FAMIGLIA — Geometrico esteso

Akrobat

Marchio BOPdisegnatolettering
Anno180 / 160 ptExtraBold
Payoff54 / 58 ptSemiBold
Nome artista96 / 92 ptLight
Data e luogo44 / 50 ptBold
Partner7 / 9 ptSemiBold
Simply RedLight
Past ForwardSemiBold
2027ExtraBold
ABCDEFGHIJKLMNOPQRSTUVWXYZ
abcdefghijklmnopqrstuvwxyz · 0123456789

Nel 2026 il sistema teneva insieme due famiglie: Trajan Pro per l'epigrafe romana e Akrobat per tutto il resto. Nel 2027 la grazia capitale esce di scena e resta il solo geometrico: la memoria non è più citata in tipografia, è passata nel segno. Il marchio BOP non si compone — è lettering disegnato, con lo zero del 2027 che ripete il cerchio dell'onda — e resta intoccabile, come nelle edizioni precedenti.

II — Sfida

Annunciare un cartellone
che non esiste ancora.

Il manifesto d'edizione esce mesi prima del primo nome. Deve dire tutto — rassegna, anno, luogo, promessa — senza una sola fotografia d'artista. Poi, mano a mano che le date si confermano, lo stesso impianto deve accogliere un ritratto ufficiale che arriva già fatto, con la sua luce e la sua palette.

La mezzaluna del 2026 non reggeva questo doppio compito: era un ritaglio, chiedeva un'immagine sotto. Serviva un segno che sapesse stare anche da solo.

III — Approccio

Un'onda che sale
dalla cavea.

Il segno dell'edizione è un sistema di cerchi concentrici: otto anelli sfalsati, come la propagazione di un suono vista dall'alto — o come l'anfiteatro stesso in pianta. Sta sospeso sopra la cavea, illuminato dal basso da una foschia che sale dal centro dell'arena. Il luogo non è più citato da un ritaglio: è la sorgente.

Il payoff Past Forward tiene insieme le due direzioni in due parole: un sito archeologico che programma musica contemporanea. Sta sempre sotto l'anno, in SemiBold, senza punteggiatura.

La grammatica del manifesto è verticale e simmetrica: onda in alto, lockup BOP·anno·payoff al centro, luogo in basso, fascia partner a piede. Quando arriva un artista, il ritratto entra nella metà alta e l'onda gli fa da aureola — spostata, non cancellata. Stessa architettura, due stati.

03 / 04 Palette

Sistema cromatico

Click su uno swatch per copiare l'HEX. Il fondo è fisso; l'onda cambia registro fra la declinazione fredda e quella calda.

01
HEX00104E
RGB0 · 16 · 78
CMYK100 · 87 · 25 · 12
PMS2758 C
Fondo · notte dell'arena
02
HEX65FF87
RGB101 · 255 · 135
CMYK58 · 0 · 62 · 0
PMS923 C
Onda · anello esterno
03
HEX4AA2FB
RGB74 · 162 · 251
CMYK68 · 33 · 0 · 2
PMS2718 C
Onda · anello interno
04
HEXFD7016
RGB253 · 112 · 22
CMYK0 · 62 · 96 · 1
PMS1585 C
Variante calda · arancio
05
HEX9308C7
RGB147 · 8 · 199
CMYK45 · 96 · 0 · 22
PMS2592 C
Variante calda · viola
06
HEXFFFFFF
RGB255 · 255 · 255
CMYK0 · 0 · 0 · 0
PMS
Marchio · titoli · partner

Il rosso pompeiano del 2026 esce. Resta un solo fondo — il blu notte dell'arena — su cui l'onda gira in due registri: verde-blu per l'edizione, arancio-viola per le declinazioni. Le due varianti non si mescolano mai nello stesso manifesto. CMYK e Pantone calcolati per approssimazione dai valori RGB.

IV — Il sistema

Un segno,
quattro formati.

Dal manifesto verticale il sistema scende agli altri supporti senza ridisegnarsi. Il banner orizzontale apre l'onda al centro e mette luogo e payoff ai due lati, in asse. L'avatar quadrato porta il lockup dentro un solo cerchio, per i profili social e le copertine di evento. La verticale 9:16 allunga la cavea sotto il ritratto, per le storie.

Quando un concerto si conferma, il poster d'artista rispetta la regola già stabilita nel 2026: l'immagine ufficiale resta com'è. Il sistema aggiunge l'onda, il lockup BOP a piede, la fascia partner — e nient'altro.

La fascia partner è la parte più rigida del sistema: MiC, Parco Archeologico di Pompei, Regione Campania, Città di Pompei, Blackstar Entertainment, Assomusica, con i marchi di tappa che si aggiungono in coda. Stessa altezza, stesso allineamento ottico, su ogni formato.

04 / 04 Applicazioni

Sistema applicato

Scorri orizzontalmente → · clicca per ingrandire

01 Manifesto d'edizione 70 × 100 cm · declinazione fredda
02 Manifesto · declinazione calda 70 × 100 cm · arancio e viola
03 Simply Red · manifesto Summer Funk '27 · 27 luglio
04 Simply Red · verticale 9:16 storie e affissione digitale
05 Banner orizzontale web e canali dei partner
06 Avatar social 1:1 · profili e copertine evento
V — Risultato

Il primo nome
è già dentro.

Il manifesto d'edizione è uscito senza artisti e ha retto. Quando Simply Red è stato confermato — Summer Funk '27, martedì 27 luglio, prodotto da D'Alessandro e Galli — il poster è nato dentro il sistema in un passaggio solo: ritratto di band su bande di colore nella metà alta, cavea e foschia sotto, lockup BOP 2027 a piede.

È la prova che si chiedeva al progetto: un cartellone annunciato a pezzi che resta una cosa sola. Ogni nuova data aggiunge un'immagine al sistema senza chiedergli di cambiare.

La lezione del 2026 era che l'unità può venire dal luogo. Quella del 2027 è che, una volta trovata, va resa portatile.

L'altra edizione BOP 2026 · Beats of Pompeii Tredici concerti in una sola estate, tenuti insieme dal rosso pompeiano e dalla mezzaluna dell'arena.