Note di studio
Pensieri sul design, sulla cultura, sul lavoro creativo. Riflessioni che attraversano la pratica progettuale e si fanno strumento di lavoro.
uno studio
Propaganda contro propaganda.
Su OBEY: Power to the peaceful, la grande mostra di Shepard Fairey alle Gallerie d'Italia di Napoli. Una riflessione sull'arte di rovesciare la propaganda con i suoi stessi codici, e su cosa Fairey ha da insegnare a chi fa comunicazione oggi.
Il tempo di diventare qualcuno.
Sul libro di Luciano Colella dedicato alla differenza tra produrre e costruire, e a cosa rimane dell'umano nell'epoca in cui le macchine producono al posto nostro.
Partire dal disinganno.
Prima di costruire un progetto è necessario disfare ciò che lo precede: cliché, formule rassicuranti, estetiche imitate. Sul secondo principio del nostro metodo.
Camorra.
Anatomia di un Brand.
Sul saggio di Luciano Colella che applica al fenomeno camorristico gli strumenti della filosofia del linguaggio e della sociologia del brand. Una proposta scomoda e necessaria.
Cultura come strategia, non come ornamento.
Pensiero critico, storia e linguaggio non sono decorazioni del progetto. Sono strumenti operativi. Una riflessione sul quarto principio del nostro metodo.
Meno rumore, più presenza.
In un'epoca di sovrabbondanza comunicativa, la vera presenza si costruisce per sottrazione. Riflessione sull'ottavo principio del nostro metodo.
Lasciare tracce.
Cosa significa progettare per la durata in un'epoca che premia il rumore del momento. Sul nono principio del nostro metodo.